Due visioni del mondo ancora a confronto e in contrasto, nonostante le
larghe intese e nonostante la scelta di un percorso unitario che però si
è interrotto con il “Nuovo centro destra” di Angelino Alfano. E infatti
mentre la ministra Carrozza tiene la barra su temi più progressisti
esaminati dalla didattica per cui la bocciatura è, non solo il
fallimento della scuola, ma anche una inutile agonia, visto che, come
sostengono pure gli esperti di Ocse Pisa e sulla base dei risultati
comparativi ormai noti, non consente un recupero credibile e
accettabile, la responsabile scuola di Forza Italia, Elena Centemero,
punta il dito sulla politica delle assunzioni di massa sponsorizzata dal
Pd, in linea dunque con la ex ministra Gelmini che ha sempre parlato di
scuola come stipendificio e un ricettacolo per disoccupati.
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giovedì 5 dicembre 2013
domenica 20 ottobre 2013
Sono 180 mila gli studenti delle superiori che abbandonano la scuola statale
Nelle settimane scorse la dispersione scolastica l’ha fatta da padrona nelle criticità del nostro sistema d’istruzione. Anche l’Ocse ha detto la sua a proposito di giovani tra i 16 e i 24 anni con bassi livelli d’istruzione che collocano l’Italia tra gli ultimi Paesi dell’Unione Europea.
Per Visco studiare in Italia non conviene
Intervenendo al X Forum del Libro Passaparola, il
governatore di Bankitalia Ignazio Visco ha fatto una analisi impietosa,
ma purtroppo realistica, del nostro sistema formativo.
"I dati Eurostat - ha detto Visco - mostrano che 'studiare conviene' perché rende più probabile trovare un lavoro": nel 2011 in media nell'Ue lavorava l'86% dei laureati contro il 77% dei diplomati. In Italia, tuttavia, studiare conviene meno: per i laureati tra i 25-39 anni, la probabilità di essere occupati era pari a quella dei diplomati (73%) e superiore di soli 13 punti percentuali a quella di chi aveva conseguito la licenza media".
"I dati Eurostat - ha detto Visco - mostrano che 'studiare conviene' perché rende più probabile trovare un lavoro": nel 2011 in media nell'Ue lavorava l'86% dei laureati contro il 77% dei diplomati. In Italia, tuttavia, studiare conviene meno: per i laureati tra i 25-39 anni, la probabilità di essere occupati era pari a quella dei diplomati (73%) e superiore di soli 13 punti percentuali a quella di chi aveva conseguito la licenza media".
domenica 29 settembre 2013
Gli studenti manifestano l'11 ottobre, ecco perchè
In un momento particolarmente
difficile per la tenuta del Governo, gli studenti tornano a rivolgersi
al ministro dell’Istruzione. Lo fanno in occasione del 50° anniversario
della tragedia del Vajont, dove il ministro Carrozza è intervenuto alla
corsa della memoria. Subito dopo il Ministro si è fermato a dialogare
con gli studenti. Che gli hanno consegnato una lettera, per ricordarle
le loro priorità, che li porteranno in piazza l’11 ottobre in tutta
Italia.
venerdì 24 maggio 2013
Esami di Stato 2013 - Le Tesine si trovano sul web, ecco dove si scaricano
Il 44% di coloro che ha partecipato al sondaggio, inoltre, si definisce
una “volpe”, in netta contrapposizione al 41% che si definisce invece
una “formica” che accumula nozioni per tutto l’anno per potersi godere
alla fine i frutti di tanto sforzo.
mercoledì 24 aprile 2013
Iscrizioni: reggono gli istituti tecnici, calano i professionali
Continuando nell’analisi dei dati
pubblicati oggi dal MIUR sugli esiti delle iscrizioni alle scuole
secondarie di secondo grado, Tuttoscuola si sofferma ora su quelli degli
istituti tecnici e degli istituti professionali.
Negli Istituti tecnici le iscrizioni
aumentano dello 0,2%, passando dal 31% al 31,2%. Il 12,7% degli studenti
ha preferito il settore economico e il 18,5% il settore tecnologico.
giovedì 7 marzo 2013
Interventi per gli alunni con bisogni educativi speciali, la nuova direttiva
Diramate da parte del Miur le indicazioni operative
per l’attuazione della Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 sugli
strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e
organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica. Un focus sulla
direttiva nel nostro servizio redazionale.
lunedì 11 febbraio 2013
Le casse del MIUR sono vuote, si cercano sponsor
I tagli al bilancio del Miur imposti dalla spending review e da altre
misure di contenimento della spesa si fanno sentire in tutti i settori.
Non c’è solo il problema di garantire adeguati finanziamenti alle scuole per garantire spese di funzionamento e pagamento delle supplenze.
Non c’è solo il problema di garantire adeguati finanziamenti alle scuole per garantire spese di funzionamento e pagamento delle supplenze.
sabato 8 dicembre 2012
Crisi, le famiglie scelgono gli istituti tecnici e professionali
Il rapporto 2012 del Censis segnala che
mentre da una parte le immatricolazioni all'università sono calate del
6,3% nel 2010-2011 e del 3% nel 2011-2012, gli ITS (Istituti Tecnici
Superiori), attivate nello scorso anno scolastico con la formula della
Fondazione di partecipazione, sono state prese d'assalto, tanto che è
stato possibile soddisfare solo il 39,5% delle domande di iscrizione,
con picchi del 51,6% nelle regioni centrali e minimi del 22,8% in quelle
meridionali.
mercoledì 21 novembre 2012
Protesta studentesca - Sono 70 gli istituti romani okkupati
Autoconvocazioni di assemblee e occupazioni e poi contatti fra scuole
per iniziative comuni “contro i tagli al settore scuola, ma anche far
sentire la nostra voce su temi come lavoro, opere pubbliche, utilizzo
delle risorse pubbliche. In una parola siamo preoccupati per il nostro
futuro e non vogliamo stare a guardare”. I ragazzi delle scuole romane
pare abbiano le idee chiare, mentre sono tanti gli osservatori delle
cose della scuola ad addossare al ministro Profumo la responsabilità di
tanto malessere.
giovedì 15 novembre 2012
Studenti.it Come occupare la scuola in 5 mosse
Un manuale di attacco strategico degli istituti sull’esempio di von
Clausewitz il generale e scrittore prussiano autore di Vom Kriege, sulla
guerra.
In cinque mosse dunque tutto ciò che si deve sapere, e non si mai avuto il coraggio di chiederlo, su come sferrare l’attacco, con nota finale dei rischi e delle possibili denunce che possono scoccare.
In cinque mosse dunque tutto ciò che si deve sapere, e non si mai avuto il coraggio di chiederlo, su come sferrare l’attacco, con nota finale dei rischi e delle possibili denunce che possono scoccare.
lunedì 8 ottobre 2012
Gli studenti: i manganelli non ci fermeranno!
Il prossimo venerdì, 12 ottobre, si replica, con il previsto
maxi-sciopero della scuola, lanciato dalla Flc Cgil, e dell'intero
comparto della formazione, università e ricerca comprese. «Non si può
pensare – ha commentato il segretario generale, Mimmo Pantaleo - di
fermare l'urlo di disperazione delle nuove generazioni, escluse dal
lavoro e dal diritto al sapere, con i manganelli e le cariche. Venerdì
saremo in piazza con gli studenti e saranno manifestazioni pacifiche».
domenica 16 settembre 2012
E' cresciuto il numero degli studenti, ma non quello dei docenti
Per quanto riguarda gli studenti, rispetto allo scorso anno scolastico
2011/2012 si registra un aumento di 36.238 unità, così distribuiti:
+3.146 nella scuola dell’infanzia, +11.097 nella primaria, + 20.891
nella secondaria di II grado, mentre nella secondaria di I grado si
assiste ad una diminuzione pari a 4.461 studenti.
Complessivamente gli studenti, considerate tutte le scuole di ogni ordine e grado, sono 7.862.470, per 365.255 classi e 625.878 posti in organico.
Complessivamente gli studenti, considerate tutte le scuole di ogni ordine e grado, sono 7.862.470, per 365.255 classi e 625.878 posti in organico.
martedì 10 luglio 2012
La spending Review apre a rette altissime, studenti sul piede di guerra
Il ritiro al fotofinish, nel decreto
sulla spending review, dell’articolo che avrebbe sottratto 200 milioni
di euro all’università non basta: secondo gli studenti universitari
dell’Udu c’è anche un altro importante provvedimento che andava
cancellato. E che invece è rimasto tra quelli approvati dal Consiglio
dei ministri. Si tratta dell’abolizione, di fatto, del limite di
tassazione che gli atenei possono chiedere agli studenti per iscriversi e
frequentare le lezioni.
Gli studenti sostengono che l'Italia
ha da tempo una tassazione studentesca troppo elevata, soprattutto dopo
che negli ultimi anni molti atenei hanno alzato in modo indiscriminato
“tetti” per cercare di coprire i problemi finanziari: sarebbero
addirittura 35 le università italiane (circa la metà di quelle
esistenti) che ad oggi sforano il limite previsto per la tassazion.
Solo alcuni giorni fa l'Unione degli Universitari aveva annunciato che
avrebbe fatto rispettare questo limite (attraverso ulteriori ricorsi in
tribunale), perché rappresenta una garanzia per il diritto allo studio
di tutti.
martedì 5 giugno 2012
Terremoto, valido l'anno scolastico per gli studenti emiliani
L’anno scolastico sarà valido anche per gli istituti che, a causa dell’emergenza, non abbiano potuto rispettare il limite minimo di 200 giorni di lezione previsto: la mancata effettuazione dei 200 giorni di lezione dovuta a cause di forza maggiore, quali calamità naturali o eccezionali eventi atmosferici, non inficia la regolare valutazione del percorso scolastico e del profitto degli studenti.
domenica 13 maggio 2012
Salone del libro, il ministro Profumo è per la scuola aperta
Al Salone del libro di Torino il ministro Profumo ha risposto alle tante domande dei giornalisti sulla partecipazione degli alunni alle vicende della Tav, sui recenti attentati e sulla questione meridionale.
Sulla Tav, la linea ferroviaria Torino Lione, relativamente all'incontro che il commissario di Governo per la Tav avrebbe dovuto tenere in un istituto di Susa e che era stato annullato, il ministro Profumo ha detto che gli studenti “devono essere informati in modo oggettivo sentendo le due voci.”
Poi ha aggiunto:”Io sono per una scuola aperta; la scuola è il luogo in cui ci deve essere il confronto delle idee e il direttore scolastico regionale ha inviato un ispettore per fare una valutazione di quello che è successo”. Per il ministro ”all'interno delle scuole deve essere avviato un dibattito sereno, perchè il primo elemento è il confronto delle idee".
Sulla Tav, la linea ferroviaria Torino Lione, relativamente all'incontro che il commissario di Governo per la Tav avrebbe dovuto tenere in un istituto di Susa e che era stato annullato, il ministro Profumo ha detto che gli studenti “devono essere informati in modo oggettivo sentendo le due voci.”
Poi ha aggiunto:”Io sono per una scuola aperta; la scuola è il luogo in cui ci deve essere il confronto delle idee e il direttore scolastico regionale ha inviato un ispettore per fare una valutazione di quello che è successo”. Per il ministro ”all'interno delle scuole deve essere avviato un dibattito sereno, perchè il primo elemento è il confronto delle idee".
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