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giovedì 26 settembre 2013

In pericolo il Decreto 104 - Se Napolitano scioglie le Camere non sarà convertito in legge

Fino a poche settimane fa non se parlava, ma adesso l’ipotesi si sta facendo molto concreta: il Governo è a rischio e una crisi sembra molto probabile.
E allora, a questo punto, la domanda è d’obbligo: ma se cade il Governo, che fine farà il decreto legge 104 sulla scuola ?
La risposta non è univoca, perché molto dipenderà dai tempi dei diversi atti connessi con un eventuale rinvio alle urne.

lunedì 9 settembre 2013

Scuola - Ecco il decreto punto per punto

Ecco il pacchetto di misure dal titolo “L'Istruzione riparte” proposto dal ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza e approvato oggi dal Consiglio dei ministri.
Per gli studenti e le famiglie 

giovedì 23 maggio 2013

Ministro Carrozza a Palermo: "Il mio lavoro e quello del governo sarà quello di ricominciare a ricostruire la scuola".

Rispondendo ad una domanda degli studenti che lamentando la mancanza di attrezzature e di strutture che “rende meno felice l'andare a scuola” chiedevano cosa ha intenzione di fare per aiutarli.

domenica 19 maggio 2013

Blocco dei contratti, La decisione del Senato arriva in settimana

I prossimi giorni di lavoro al Senato si preannunciano decisamente interessanti.
La I Commissione Affari Costituzionali, infatti, dovrà formulare il proprio parere sulla bozza di Regolamento che prevede il blocco della contrattazione fino al 31/12/2014.

mercoledì 8 maggio 2013

mercoledì 1 maggio 2013

Ecco le intenzioni del neo ministro Carrozza

È stato un passaggio di consegne cordiale, tra due accademici che si conoscono da tempo. Si è svolto il 30 aprile. I protagonisti sono stati il vecchio e il nuovo ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo e Maria Chiara Carrozza. Nel datato palazzo bianco di viale Trastevere, i due hanno affrontato concretamente i tanti temi “caldi” che riguardano da vicino l’istruzione pubblica, gli studenti e i lavoratori che vi operano.

martedì 30 aprile 2013

Per il M5S c'è poca scuola nel programma del governo

"Assistiamo a una progressiva perdita del valore pedagogico della scuola con la drastica riduzione dei fondi alla scuola pubblica". Così Fabrizio Bocchino, M5s, nell'aula del Senato prima della fiducia al nuovo governo.

lunedì 29 aprile 2013

Nel lungo discorso di Letta la Scuola trova poco spazio

E il riferimento è partito allorchè ha inteso ricordare la nomina Cecile Kyenge, il nuovo ministro all’integrazione, e infatti ha detto: “la sua nomina significa una nuova concezione di confine, da barriera a speranza, da limite invalicabile a ponte tra comunità diverse. La società della conoscenza e dell'integrazione si costruisce sui banchi di scuola e nelle università.

martedì 23 aprile 2013

Gelmini ministro, non la vogliono neanche gli studenti

In alternativa, meglio restare con Profumo, ma neanche troppo, mentre rimane quel 97% di studenti intervistati che sarebbe contrario al bis, giudicando negativo il precedente operato del tanto contestato ex-Ministro.

venerdì 12 aprile 2013

Ecco cosa intendono fare della scuola i 10 saggi

Questo documento non è un programma di Governo, organico e sviluppato in un’ottica di lungo termine. Non può essere e non è un manifesto politico. Non è neanche una mera nota descrittiva dei problemi”.
Questo quanto si legge nella premessa del documento prodotto dai dieci saggi voluti dal Presidente della Repubblica, ed allora se il documento realizzato non è né un programma di Governo, né un manifesto politico, che cosa è?

giovedì 21 marzo 2013

PD, la Puglisi sogna la scuola "federale"?

Per la responsabile scuola del PD, Francesca Puglisi, la linea da seguire per le prossime riforme è chiara "riorganizzazione Istituzionale per sottrarre il MIUR dal Ministero dell’Economia". Più poteri ai Consigli di istituto per controllare operato dei Dirigenti

domenica 24 febbraio 2013

In campagna elettorale i partiti hanno promesso di investire di più sulla scuola, ma come?

Sulla necessità di spendere di più nel campo della Education (istruzione scolastica e universitaria, formazione professionale, ricerca) sono quasi tutti d’accordo, perfino alcuni dei protagonisti, o comunque dei corresponsabili, dei poderosi tagli inferti alla spesa del settore nella legislatura testè conclusasi, peraltro in parte iniziati anche nella precedente.

martedì 12 febbraio 2013

Adesso Monti promette di destinare 8mld di Euro alla Scuola

"Intendo destinare all'istruzione la cifra di otto miliardi di euro nella prossima legislatura. Un investimento, non un costo". Lo ha annunciato il presidente del consiglio Mario Monti incontrando l'associazionismo femminile.

domenica 3 febbraio 2013

Berlusconi vuol tagliare 80miliardi di spesa pubblica, nel mirino scuola, sanità e Stato Sociale?

“Se il centrodestra vincerà le elezioni taglierà le spese dello Stato di 80 miliardi, pari al 10% delle attuali uscite. Il costo della macchina dello Stato, circa 800 miliardi, è troppo elevato. In un'azienda si riesce a tagliare anche il 30% delle spese. In uno stato è più difficile ma se solo riducessimo i costi del 10% risparmieremo 80 miliardi con cui potremmo ridurre la pressione fiscale di molto. C'è la concreta possibilità, se vince il centrodestra, di cambiare la Costituzione dando al governo il potere di operare e di ridurre i costi dello Stato”.

venerdì 1 febbraio 2013

Per il PDL devono essere le scuole a scegliersi gli insegnanti, ecco il loro programma elettorale

Inizio del percorso educativo a 5 anni e autonomia delle scuole nella scelta degli insegnanti. Sono due dei punti salienti del programma del Pdl per l'istruzione. Mentre per l'università si parla di razionalizzazione della distribuzione territoriale degli atenei e dei corsi. I punti programmatici del partito di Silvio Berlusconi sono stati presentati stamattina a Roma da Elena Centemero, coordinatore nazionale Scuola del Pdl, e da Maurizio Sacconi, ex ministro del Welfare. "I nostri punti cardine - ha detto Centemero - saranno autonomia, merito e valutazione. Ci concentreremo sull'autonomia delle scuole e sul reclutamento degli insegnanti".

lunedì 28 gennaio 2013

Campagna elettorale: di scuola se ne parla poco




Quella che è ormai in pieno corso è una campagna elettorale dominata dai problemi dell’economia: la tenuta dei conti pubblici, lo spread, l’IMU. E poi, in stretta relazione con queste tematiche, il lavoro, la disoccupazione soprattutto giovanile (ma che dire dei cinquantenni che perdono il lavoro perché la loro azienda chiude?), l’aumento dei ‘neet’, giovani che il lavoro neanche lo cercano. E poi l’ulteriore calo della produttività. E così via.

sabato 26 gennaio 2013

Cagliari - Incontro con i rappresentanti dei partiti politici sul tema

Coordinamento Insegnanti Cagliari
Lunedì 28 gennaio 2013  , Ore 17
presso il liceo Classico Scientifico Euclide
via Araolla (traversa via Peretti)  9, Cagliari

mercoledì 2 gennaio 2013

Poca Scuola nei programmi dei partiti.

Era salita agli onori della cronaca nazionale al tempo dello scontro sulle 24 ore. Aveva fatto capolino nel match televisivo Bersani-Renzi. Aveva indispettito Monti, che contava di prelevare quei 700 milioni di euro dal lavoro supplementare gratuito dei docenti per risanare i conti pubblici. Poi la Scuola è scomparsa dal dibattito politico. Tutti ne proclamano la “centralità”. Ma nessuno entra nel merito, se non per scandire qualche slogan, spesso un po’ vecchiotto.

martedì 11 dicembre 2012

Dopo averla ABBATTUTA, il PDL mette la scuola al centro della campagna elettorale

“La possibilità che la chiusura anticipata della legislatura comprometta il varo di alcuni provvedimenti del Ministero dell’Istruzione non esclude che quegli stessi temi possano venire affrontati in modo organico e il prima possibile nella prossima legislatura.

giovedì 11 ottobre 2012

Rosy Bindi PD annucnia di votare contro la legge di stabilità (sarà vero?)

All’indomani della denuncia pubblica contro la nuova ondata di tagli e rinunce che il Governo si appresta a varare sulla scuola italiana, stavolta attraverso la Legge di stabilità 2102, il vicepresidente della Camera e presidente dell'Assemblea nazionale del Partito Democratico, Rosy Bindi, è tornata a sottolineare che le parti riguardanti la scuola (ulteriore blocco degli scatti di anzianità, penalizzazione di coloro che fruiscono dei permessi per disabili, ecc.) vanno eliminate. La Bindi ha lanciato una sorta di appello pubblico, nei confronti sia del Governo e sia del ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo: "Sappia che non saremo disponibili a votare tagli mascherati e misure che disattendono i legittimi diritti degli insegnanti e le aspettative di migliaia di giovani che da anni aspirano inutilmente all'insegnamento".