Scatti
di anzianità: conclusa all'Aran una trattativa a perdere
La FLC CGIL non
sottoscrive l'Ipotesi di accordo. Un meccanismo tampone che dà ad alcuni
togliendo a tutti e negli anni creerà sempre maggiori iniquità. Il taglio del
MOF sarà peggiore nel primo ciclo. Ipoteca produttività sul prossimo rinnovo
contrattuale.
14/12/2012
Pubblichiamo un commento
analitico all'Ipotesi di
accordo del 12 dicembre 2012 sugli
scatti di
anzianità del personale della scuola per
l'anno
2011. In allegato la tabella
riepilogativa sui costi dell'"operazione scatti".
La FLC CGIL non ha
sottoscritto l'accordo all'Aran per i seguenti
motivi:
- l'accordo non ripristina gli scatti bloccati, ma sana solo il 2011 con un meccanismo discutibile a carico del salario accessorio. Dà con una mano e toglie con l'altra,
- il meccanismo del recupero degli scatti se applicato al 2012 - ma questo l'accordo non lo prevede - dimezzerebbe il fondo per il miglioramento dell'offerta formativa, dunque le disponibilità del salario accessorio, che nel 2014 si azzererebbe, se, come sembra, il blocco verrà reiterato;
- il blocco degli scatti di anzianità va rimosso e basta, la misura prevista dall'accordo mette i lavoratori gli uni contro gli altri, togliendo qualcosa a tutti.
Sottoscritta nella
tarda serata del 12 dicembre 2012 la pre-intesa
con cui si procede al taglio del fondo per il miglioramento dell'offerta
formativa (MOF) e per il salario accessorio del personale per ripristinare la
validità del 2011 ai fini dei passaggi di gradone. Confermate tutte le
previsioni della FLC CGIL sugli effetti di tale
operazione.
L'ipotesi di
accordo
Le
risorse economiche
L'Ipotesi,
illustrata dal presidente dell'Aran, per dare attuazione al recupero
dell'utilità dell'anno 2011 ai fini delle posizioni stipendiali, contiene
l'indicazione dei costi e delle fonti di finanziamento.
L'ammontare dei risparmi certificati dal MEF è, lo si sapeva, insufficiente a coprire i costi dell'operazione come dimostra la tabella allegata.
Il recupero degli arretrati dei 4 mesi del 2011 (settembre-dicembre), l'intero 2012, la copertura a regime (nel 2013) sarà finanziato attingendo a tutte le diverse voci del MOF, il fondo per il miglioramento dell'offerta formativa.
In totale questa operazione comporterà un taglio complessivo per l'esercizio finanziario 2012 pari a 295,00 milioni di euro, più un taglio per il 2013 pari a 350 milioni di euro che da quella data in poi sarà permanente.
In conclusione, a valere sul MOF 2012/2013 saranno tagliati circa 528 milioni di euro dall'ammontare complessivo del MOF (pari oggi a 1.385,21 milioni di euro) con una riduzione pari al 38%. A disposizione delle scuole rimangono circa 857 milioni di euro.
L'ammontare dei risparmi certificati dal MEF è, lo si sapeva, insufficiente a coprire i costi dell'operazione come dimostra la tabella allegata.
Il recupero degli arretrati dei 4 mesi del 2011 (settembre-dicembre), l'intero 2012, la copertura a regime (nel 2013) sarà finanziato attingendo a tutte le diverse voci del MOF, il fondo per il miglioramento dell'offerta formativa.
In totale questa operazione comporterà un taglio complessivo per l'esercizio finanziario 2012 pari a 295,00 milioni di euro, più un taglio per il 2013 pari a 350 milioni di euro che da quella data in poi sarà permanente.
In conclusione, a valere sul MOF 2012/2013 saranno tagliati circa 528 milioni di euro dall'ammontare complessivo del MOF (pari oggi a 1.385,21 milioni di euro) con una riduzione pari al 38%. A disposizione delle scuole rimangono circa 857 milioni di euro.
Clausola
di ammorbidimento e di salvaguardia delle contrattazioni
svolte
Il testo
dell'accordo prevede anche una clausola di "ammorbidimento": il taglio cioè
viene spalmato su due anni scolastici diversi; impegnando quindi le risorse del
periodo settembre-dicembre 2013.
Ma si tratta a nostro parere di una clausola di difficile applicazione, dal momento che l'accordo determina già i nuovi parametri con cui assegnare i fondi alle scuole per l'anno scolastico 2012/2013.
In ogni caso è un escamotage che non modifica l'entità complessiva della riduzione: Citando un grande artista: "la somma fa sempre il totale".
Altro elemento piuttosto complicato è il tentativo di salvaguardare le contrattazioni fatte, gli impegni e il lavoro prestato da settembre ad oggi, che ovviamente viene messo in discussione dal taglio del fondo. La soluzione trovata nell'accordo è quella di prelevare nell'anno successivo... come sopra.
Ma si tratta a nostro parere di una clausola di difficile applicazione, dal momento che l'accordo determina già i nuovi parametri con cui assegnare i fondi alle scuole per l'anno scolastico 2012/2013.
In ogni caso è un escamotage che non modifica l'entità complessiva della riduzione: Citando un grande artista: "la somma fa sempre il totale".
Altro elemento piuttosto complicato è il tentativo di salvaguardare le contrattazioni fatte, gli impegni e il lavoro prestato da settembre ad oggi, che ovviamente viene messo in discussione dal taglio del fondo. La soluzione trovata nell'accordo è quella di prelevare nell'anno successivo... come sopra.
I
vincoli alla contrattazione di istituto
L'accordo prevede
che la contrattazione debba garantire in ogni caso, nonostante la riduzione dei
fondi, la copertura finanziaria delle ore eccedenti per la sostituzione dei
colleghi assenti, i corsi di recupero e le indennità di turno notturno e
festivo. Ma sappiamo già che si tratta di voci molto onerose di cui dovrebbe
farsi carico il MIUR perché servono a coprire prestazioni che sono obbligatorie.
Questo passaggio costituisce un vincolo indebito alla contrattazione
integrativa.
La
rideterminazione dei parametri
È chiaro che una
riduzione così ingente necessita la modifica dei parametri per il calcolo del
FIS. Questo costituisce un punto molto critico: infatti su indicazione del
Ministero dell'Istruzione vengono ridotti solo i parametri della scuola del
primo ciclo perché il MIUR rifiuta di prendersi in carico, come invece dovrebbe,
il finanziamento dei corsi di recupero della scuola superiore.
La
produttività
Infine, nel testo
proposto dall'Aran, come condizione per sottoscrivere il contratto e su
richiesta esplicita del MEF, si impone al sindacato di prendere sin da ora
l'impegno, da realizzare nel prossimo rinnovo contrattuale, a recuperare i
cosiddetti "livelli di produttività" del servizio almeno in misura pari alla
corrispondente riduzione delle risorse. In poche parole si chiede di restituire
in termini di carichi di lavoro, ovviamente gratis, tutte quelle prestazioni
aggiuntive finora retribuite con il MOF che verranno meno a causa del taglio di
risorse. Cosa vuol dire? Rientra dalla finestra l'aumento d'orario cacciato
dalla porta?
La nostra
posizione
A differenza di
tutte le altre organizzazioni sindacali che si sono subito dichiarate d'accordo
con il testo presentato dall'Aran e pronte a firmarlo, la FLC CGIL ha
chiesto:
·
chiarezza sulle
cifre. Infatti è piuttosto bizzarro che per ripristinare gli scatti 2011
il costo sia costante da oggi all'eternità: vogliamo dire che in prospettiva per
effetto dei pensionamenti il numero di lavoratori che percepirà lo scatto
diminuirà e quindi tale diminuzione determinerà un fabbisogno inferiore. Il MEF
invece ha imposto un costo costante. Questa imposizione rappresenta a nostro
parere un vero e proprio furto in quanto sappiamo che tale costo non è lineare
negli anni successivi, ma tende a scendere;
·
che tutte le voci
che nulla hanno a che fare con il salario accessorio e con il miglioramento
dell'offerta formativa (ad esempio il costo delle supplenze per la sostituzione
dei colleghi assenti, le indennità di turno notturno e festivo, l'indennità di
amministrazione, il costo dei corsi di recupero dei debiti formativi nella
secondaria di secondo grado, ecc.) perché attengono a obblighi
dell'amministrazione, vengano tolte dai finanziamenti contrattuali e messe a
carico del Mef (come si fa già per il pagamento delle supplenze brevi, delle
maternità, per i compensi per gli esami di stato, che sono finanziati a parte
rispetto al MOF); in questo modo si potranno utilizzare le risorse
corrispondenti a queste voci per il recupero dei gradoni, senza incidere in modo
cosi pesante sulle risorse del MOF che sono destinate a garantire la qualità e
l'ampliamento dell'offerta formativa. Si tratta di un fatto di chiarezza e
trasparenza su cui non abbiamo avuto risposta;
·
che sia mantenuto,
seppur in un contesto di riduzione di risorse, l'equilibrio attuale
nell'assegnazione di risorse ai diversi gradi di scuola
·
che la richiesta di
impegno sul prossimo contratto a incrementare "gratis" i carichi di lavoro, la
cosiddetta produttività, per compensare il taglio di risorse venga cassata
perché inaccettabile.
Le risposte
dell'Aran sui costi dell'operazione sono state insoddisfacenti. Nel testo finale
sottoscritto dalle altre organizzazioni sindacali sono state accolte solo in
parte le richieste avanzate dalla FLC CGIL (ad esempio operando la riduzione dei
finanziamenti anche nel budget per le ore eccedenti e riscrivendo in forma più
blanda l'impegno sulla produttività nel prossimo contratto, ma sempre in modo
inaccettabile).. Questo scaricherà, come abbiamo già detto, sulle scuole del
primo ciclo, che da sempre hanno finanziamenti inferiori, un peso maggiore nel
taglio del MOF.
Ma è il principio che non condividiamo. Pagare gli scatti con le risorse contrattuali, apre la strada in primo luogo a operazioni analoghe per il pagamento degli scatti dei prossimi anni, abbassa le risorse complessive per i lavoratori di questo comparto, penalizza la contrattazione integrativa e soprattutto determina che una serie di prestazioni fino a ieri retribuite, dovranno essere svolte a titolo gratuito.
Per tutte queste ragioni la FLC CGIL ha espresso un giudizio fortemente negativo, non ha sottoscritto tale ipotesi di pre-intesa e se ne riserva una valutazione più approfondita nei propri organismi.
Ma è il principio che non condividiamo. Pagare gli scatti con le risorse contrattuali, apre la strada in primo luogo a operazioni analoghe per il pagamento degli scatti dei prossimi anni, abbassa le risorse complessive per i lavoratori di questo comparto, penalizza la contrattazione integrativa e soprattutto determina che una serie di prestazioni fino a ieri retribuite, dovranno essere svolte a titolo gratuito.
Per tutte queste ragioni la FLC CGIL ha espresso un giudizio fortemente negativo, non ha sottoscritto tale ipotesi di pre-intesa e se ne riserva una valutazione più approfondita nei propri organismi.
Allegata tabella
riepilogativa sui costi dell'"operazione scatti".