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domenica 2 dicembre 2012

24 ore, ecco cosa scrivono i genitori



Contumelie, lettere fiume, sfoghi amari: indubbiamente con la questione delle 24 ore di lezione per i professori abbiamo toccato un nervo scoperto. Senz’altro sono emersi il malessere di tanti professionisti della scuola e i rapporti non sempre idilliaci con le famiglie. State zitti, ci hanno detto alcuni, altri invece hanno chiesto con insistenza una nostra risposta. Soprattutto c’è stato chi ha riconosciuto l’importanza di un dialogo con le famiglie e qualcuno addirittura ci ha chiesto di aprire uno spazio di confronto comune sul tema grande che è la scuola.

domenica 11 novembre 2012

24 ore, ecco cosa sarà tagliato

Arriva, forse definitiva, la soluzione sui tagli al settore scolastico che evita così di aumentare l'orario di lavoro dei docenti. A comunicarlo una nota del Tg1 che dà pure conto della incresciosa faccenda dei cosiddetti esodati per i quali forse si dovranno rivedere i luoghi dove attingere nuove e inusitate risorse.
Per quanto invece riguarda la scuola, il ministro dell'istruzione, Francesco Profumo, ha illustrato in commissione Bilancio l'emendamento che trova risorse da alcuni micro-capitoli come i distacchi dei docenti e da vecchi accantonamenti.

venerdì 9 novembre 2012

24 ore, il MIUR smentisce, ma manca lo stesso la copertura finanziaria, cosa taglieranno?

Le parole pronunciate dai componenti della commissione Bilancio della Camera sul nulla di fatto a proposito dello stralcio dell’emendamento attraverso cui il Governo avrebbe voluto innalzare a costo zero l’orario settimanale dei docenti di scuola media e superiore, sembrano cogliere di sorpresa il Miur. Da viale Trastevere, infatti, si dice che sarebbe "priva di fondamento l'ipotesi di un ritorno dell'aumento dell'orario degli insegnanti".

Torna l'ipotesi delle 24 ore

La protesta delle mille scuole
E torna l'ipotesi di aumento delle ore

Cortei, sit-in, flash mob, attività ridotta: un'onda di contestazione che cresce in tutta Italia contro i tagli previsti dalla legge di Stabilità. Rabbia anche per l'ipotetico innalzamento delle ore di lavoro settimanali dei docenti (da 18 a 24), che sembra tornare in auge perché i tagli proposti dal ministero dell'Istruzione non sono sufficienti. Il Pd: "Nessun passo indietro" di LINDA VARLESE

sabato 27 ottobre 2012

Rossi-Doria promette una nuova fase per l'istruzione e lo stralcio delle 24 ore

 Quanto alla legge di stabilità il sottosegretario ha ribadito l'impegno del governo a concordare con le forze politiche un emendamento che sopprima il contestato provvedimento che prevede l'aumento delle ore di insegnamento settimanali da parte di ciascun docente da 18 a 24. Rossi Doria inoltre ha spiegato che va aperta una nuova fase della scuola italiana che porti a migliorare qualifiche e competenze dei giovani: un processo lungo e che necessita di investimenti mirati.

lunedì 22 ottobre 2012

Ichino (PD) non rassicura i prof. I ritocchi all'orario ci saranno

La revisione dell’orario d’insegnamento degli insegnanti italiani va fatta. Certo, con tempi adeguati. E probabilmente nemmeno nelle dimensioni prospettate dal Governo, attraverso la prima bozza approvata dal Consiglio dei ministri e che tanto ha fatto discutere. Però la direzione è questa e non si può andare indietro. È questo il pensiero espresso da Pietro Ichino, senatore del Partito democratico e tra i più famosi giuslavoristi italiani, interpellato il 22 ottobre a margine di un convegno a Milano sulle norme relative alla scuola contenute nella legge di stabilità.

sabato 20 ottobre 2012

Conferma del nodo delle 24 ore, il PD smentisce le voci

In alcuni articoli nel web, a voce del segretario Unicobas Scuola Lombardia, si afferma che la V Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha approvato all'unanimità le proposte del suo Presidente, ma il nodo delle 24 ore settimanali per docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado rimane inalterato. La notizia del mancato stralcio sta facendo il giro della rete con commenti al limite del riferibile.
Per questo motivo si ritiene opportuno riferire che dalle pagine del sito del Partito democratico arriva una precisazione su quanto è accaduto in Commissione Bilancio.

Ecco dove prendere i soldi per evitare le 24 ore ai prof

Se dagli ambienti politici il Governo riceve tanti no, ma poche proposte alternative al progetto di Legge di Stabilità approvato dal Governo ed ora all’esame delle commissioni della Camera, ad indicare le strade da percorrere ed evitare così di attuare gli ennesimi tagli alla scuola (stavolta addirittura ampliando unilateralmente l’orario di lavoro dei docenti) è il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. La sua “ricetta” per reperire fondi e ridurre le spese statali è fatta di ridimensionamento dei costi della politica e delle amministrazioni, di cancellazione di enti inutili e delle municipalizzate.

giovedì 18 ottobre 2012

orario docenti a 24ore, ecco cosa dice la relazione tecnica che accompagna il provvedimento

Sull’incremento orario di insegnamento che dovrebbe passare dalle 18 alle 24 ore, oltre alle tante polemiche, ci sono state tante interpretazioni per quantificare l’esatto ammontare dei tagli di organico: 6.500 posti? 30 mila? 80 mila?
La relazione tecnica che accompagna svela finalmente il mistero.
A pag. 68, a proposito del comma 42, si precisa che “la norma in questione non comporta modifiche e in particolare riduzioni di organico … mantiene immutato l’orario di cattedra”.
Nessun taglio di posti, dunque. Però … la norma prevede che quell’orario di insegnamento “sia incrementato di sei ore alla scuola secondaria”.

martedì 16 ottobre 2012

Ecco quanto risparmia lo Stato con l'aumento a 24 ore dell'orario cattedra

L'applicazione, scrive il Sole 24 Ore, del nuovo impegno di tempo lavorativo per i professori porterà a 128,6 milioni di euro di spesa in meno nel 2013 che diventeranno 385,7 nel 2014 e 385, 7 nel 2015. Mentre dall'allungo per gli insegnanti di sostegno deriveranno 109,5 milioni di euro nel 2013 e 328,6 milioni rispettivamente per il 2014 e altrettanti nel 2015.

Le 24 ore sono un regalo di Brunetta?

“Le disposizioni di cui ai commi dal 42 al 44 non possono essere derogate dai contratti collettivi nazionali di lavoro. Le clausole contrattuali contrastanti sono disapplicate dal 1 settembre 2012”.
In altri termini si continua con l’applicazione rigorosa di quanto è stabilito nel decreto 150/2009, meglio noto come “Decreto Brunetta”, attuativo della Legge 15/2009 che cambia nella sostanza l’insieme della regolamentazione contrattuale ed organizzativa relativa al lavoro pubblico.

sabato 13 ottobre 2012

L'idea crudele di Profumo, chi resta a 18 ore avrà lo stipendio ridotto!

Ora dopo ora, comincia a delinearsi la filosofia che avrebbe spinto il Governo Monti a voler incrementare, attraverso un decreto severissimo e inaspettato, l’orario dei docenti italiani. A far intendere dove vuole si vuole arrivare è il responsabile del Miur, Francesco Profumo, nel corso di un intervista al quotidiano “La Repubblica”: il Ministro sostiene che è ora di finirla di “coltivare il luogo comune degli insegnanti italiani che guadagnano poco e lavorano poco: chiedo solo che siano più flessibili”. Poi aggiunge la frasi  chiave: “Si potranno differenziare gli stipendi: più bassi per chi vuole lavorare solo la mattina, retribuzione piena per chi accetta l’aumento delle ore”.

venerdì 12 ottobre 2012

24 ore settimanale e l'espulsione di 30 mila precari dalla scuola, compresi quelli di sostegno

l testo prevede che "a decorrere dal 10 settembre 2013 l’orario di servizio del personale docente della scuola primaria e secondaria di primo e di secondo grado, incluso quello di sostegno, è di 24 ore settimanali.
Nelle sei ore eccedenti l’orario di cattedra il personale docente non di sostegno della scuola secondaria