La revisione dell’orario
d’insegnamento degli insegnanti italiani va fatta. Certo, con tempi
adeguati. E probabilmente nemmeno nelle dimensioni prospettate dal
Governo, attraverso la prima bozza approvata dal Consiglio dei ministri e
che tanto ha fatto discutere. Però la direzione è questa e non si può
andare indietro. È questo il pensiero espresso da Pietro Ichino,
senatore del Partito democratico e tra i più famosi giuslavoristi
italiani, interpellato il 22 ottobre a margine di un convegno a Milano
sulle norme relative alla scuola contenute nella legge di stabilità.