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lunedì 20 maggio 2013

Il Tribunale da ragione ai precari: hanno diritto agli stipendi arretrati

La sentenza, scrive la Stampa, è stata emessa in seguito al ricorso presentato dall'Avvocatura dello Stato che il ministero dell'Istruzione aveva avanzato nei confronti della decisione del tribunale di Novara.
Secondo la Cisl del Piemonte, l'11 settembre dello scorso anno un gruppo di dipendenti della scuola, insegnanti e collaboratori scolastici, che il sindacato aveva assistito, aveva avuto il riconoscimento da parte del tribunale di Novara dei diritti come precari.

domenica 24 febbraio 2013

150 mila Euro a precario non stabilizzato, è la cifra stabilita dal Tribunale di Trapani

Ha fatto il giro dei mass media la notizia del rotondo indennizzo – oltre 150mila euro netti più accessori e interessi - che un giudice del lavoro di Trapani ha accordato ad un docente precario di educazione fisica e sostegno. La cifra, del resto, rappresenta un vero record per questo genere di rivalse. Ma soprattutto potrebbe dare il là ad una nuova frontiera di ricorsi: quelli presentati per il risarcimento "anticipato" degli stipendi riguardanti i mancati pagamenti per i futuri periodi estivi per tutti coloro ch sono stati assunti a tempo determinato su posti vacanti e disponibili senza il pagamento delle mensilità estive e degli scatti di anzianità.

sabato 23 febbraio 2013

Precari, sentenza storica del Tribunale di Trapani. Il MIUR costretto a risarcire una precaria

La notizia racconta di un risarcimento record da 150.385 euro per “mancata stabilizzazione”, riconosciuto dal giudice di pace di Trapani a un docente precario di educazione fisica, sostenuto dall’Anief.
Il Miur dovrà pagare scatti e mensilità estive per gli anni pregressi (2005-2011) e per gli anni futuri fino all‘età pensionabile, con un’addizionale del 10% in via equitativa per i possibili mancati contratti.

mercoledì 3 ottobre 2012

Permessi retribuiti non concessi, la sentenza del Tribunale di Monza

Ogni anno riceviamo segnalazioni di colleghi Docenti che si vedono negati i permessi  retribuiti per motivi personali o familiari per i più disparati motivi (talune volte anche senza motivo), rigorosamente verbali, e sussurrati per i corridoi della Scuola non solo dal Dirigente Scolastico, ma anche da collaboratori del Dirigente Scolastico, assistenti amministrativi e ultimamente anche da collaboratori scolastici.
Ricordiamo che i predetti permessi sono disciplinati dal C.C.N.L. Scuola 06/09 vigente all’art. 15 comma 2 che alleghiamo in lettura con le parti salienti in corsivo evidenziate in giallo.

martedì 26 giugno 2012

No alla stabilizzazione e al risarcimento dei precati, lo ha sancito la Cassazione

Il 20 giugno 2012 la Corte di Cassazione ha detto no alla stabilizzazione e al risarcimento dei danni per la abusiva reiterazione dei contratti dei precari della scuola da parte dell'Amministrazione Scolastica
La Corte di Appello di Perugia rigettava la domanda di un docente nei confronti del Miur avente per oggetto la conversione in contratto a tempo indeterminato della successione dei contratti a tempo determinato stipulati con il Ministero. La stessa Corte rilevava però che bisognava accertare se la Pubblica Amministrazione, nella stipulazione di una serie di contratti di lavoro aveva dato luogo ad un abuso dello strumento delle assunzioni a termine con conseguente diritto del lavoratore al risarcimento del danno. Anche in questo caso la Corte non rinveniva alcuna abuso.

domenica 10 giugno 2012

Cosa accadrà dopo la sentenza della Corte dei Conti sul ridimensionamento?

Cisl-Scuola La sentenza della Corte Costituzionale riconsegna alle Regioni, com’era facilmente prevedibile, il diritto di decidere sulla rete delle istituzioni scolastiche senza subire dallo Stato l’imposizione di modelli e di parametri di consistenza. A quanti si chiedono cosa succederà adesso, vorremmo ricordare che le Regioni, e qualcuna anche tra quelle che hanno promosso il ricorso, si sono spesso dimostrate, nei mesi scorsi, più realiste del re, accorpando scuole ben oltre quanto era loro richiesto, di fatto non utilizzando i margini di flessibilità che il Ministero, pressato dai sindacati, aveva alla fine reso disponibili.

giovedì 10 maggio 2012

IMPORTANTE GeA - Valido il punteggio del servizio militare non in costanza di nomina


Il Giudice del Lavoro di Brindisi ha confermato l’orientamento favorevole al riconoscimento in sede cautelare e d’urgenza del punteggio relativo al servizio militare di leva prestato non in costanza di nomina dal personale precario della scuola.