Alle studentesse e agli studenti della scuola italiana
Care ragazze e ragazzi,
vi scrivo come Ministro, come padre ma soprattutto come italiano a
voi che rappresentate il futuro del nostro Paese. Oggi siete stati
selvaggiamente colpiti, per la prima volta nella nostra pur travagliata
storia unitaria e repubblicana, davanti ad un edificio pubblico nel
quale vi stavate recando sicuri di essere protetti, per imparare a
diventare cittadini. Capisco dunque che dentro ciascuno di voi e tra i
vostri amici e compagni di classe possa nascere, assieme al dolore per
la morte assurda della vostra compagna, un sentimento di sgomento per
essere stati aggrediti lì dove non doveva succedere.