In relazione alla Mozione presentata da “GLI ABILITATI TRAMITE CORSI
ABILITANTI REGOLARI E GLI ASPIRANTI ABILITANDI TRAMITE TIROCINIO
FORMATIVO ATTIVO E SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA”, si fa presente
che la richiesta del riconoscimento del valore dell’esperienza
acquisita direttamente in ambito scolastico da parte dei Docenti non
abilitati non si basa solo sulla vigente normativa europea come
riportato nel documento, ma anche in base a quanto accaduto e
regolarizzato in passato a partire dagli anni Settanta sino al 2004 dal
MIUR stesso.
È nostra opinione che l’attuale percorso dei TFA ordinari mortifichi la dignità dei Docenti non abilitati con esperienza proprio perché chiamati a sostenere test preliminari sulla sola preparazione disciplinare. Nessuno aspetto delle prove vaglia la conoscenza della scuola nell’aspetto e normativo e strutturale. Il lavoro di Docente non comprende infatti solo l’aspetto conoscitivo delle disciplina.
Un docente deve “imparare a stare in classe”, ad essere pronto a sostenere anche situazioni difficili e di scontro intellettuale con gli alunni, deve “ saper dare la nozione” in base anche alla struttura umanamente eterogenea del gruppo classe.
Tutto questo i Docenti non abilitati con esperienza lo hanno già vissuto e lo vivono quotidianamente.
L’avere esperienza vuol dire anche sapere come redigere un verbale di un consiglio di classe, cosa è uno scrutinio o anche il solo saper interagire con i genitori degli alunni. Sono dunque conoscenze che un Docente con esperienza possiede già.
La richiesta di un corso abilitante specifico si basa soprattutto sulla nostra chiara esigenza di approfondimento di tematiche altre dal sapere universitario.
Chiediamo quindi un corso abilitante che nel riconoscimento della nostra esperienza ci offra approfondimenti della didattica della materia, della conoscenza della normativa scolastica, ma anche approfondimenti di tematiche quali il disagio giovanile ad esempio.
In relazione a quanto scritto sopra, ricusiamo nettamente la Mozione degli abilitati ed aspiranti abilitandi mossi da un chiaro sentimento non ben definito di opposizione alla nostra figura più che di reale conoscenze legislative e del mondo della scuola nella sua nuova realtà successiva alla Riforma Gelmini, che ha snaturato l’insegnamento ed offeso la figura del Docente.
Si dovrebbe auspicare che i vari gruppi riescano a coordinarsi, affinché agli aspiranti tirocinanti sia chiaro che l’intento dei Docenti non abilitati è di lottare non solo per il riconoscimento della propria esperienza ma anche per chi oggi non ha il requisito dei giorni di servizio e che tuttavia potrebbe conseguirlo presto.
Chiediamo infine che il corso abilitante specifico sia non solo istituito quest’anno ma abbia cadenza sistematica per i docenti di III^ fascia di ogni ordine e grado (scuola Primaria, Secondaria e Docenti ITP) con servizio.
Docenti non abilitati con almeno 360 giorni di servizio
È nostra opinione che l’attuale percorso dei TFA ordinari mortifichi la dignità dei Docenti non abilitati con esperienza proprio perché chiamati a sostenere test preliminari sulla sola preparazione disciplinare. Nessuno aspetto delle prove vaglia la conoscenza della scuola nell’aspetto e normativo e strutturale. Il lavoro di Docente non comprende infatti solo l’aspetto conoscitivo delle disciplina.
Un docente deve “imparare a stare in classe”, ad essere pronto a sostenere anche situazioni difficili e di scontro intellettuale con gli alunni, deve “ saper dare la nozione” in base anche alla struttura umanamente eterogenea del gruppo classe.
Tutto questo i Docenti non abilitati con esperienza lo hanno già vissuto e lo vivono quotidianamente.
L’avere esperienza vuol dire anche sapere come redigere un verbale di un consiglio di classe, cosa è uno scrutinio o anche il solo saper interagire con i genitori degli alunni. Sono dunque conoscenze che un Docente con esperienza possiede già.
La richiesta di un corso abilitante specifico si basa soprattutto sulla nostra chiara esigenza di approfondimento di tematiche altre dal sapere universitario.
Chiediamo quindi un corso abilitante che nel riconoscimento della nostra esperienza ci offra approfondimenti della didattica della materia, della conoscenza della normativa scolastica, ma anche approfondimenti di tematiche quali il disagio giovanile ad esempio.
In relazione a quanto scritto sopra, ricusiamo nettamente la Mozione degli abilitati ed aspiranti abilitandi mossi da un chiaro sentimento non ben definito di opposizione alla nostra figura più che di reale conoscenze legislative e del mondo della scuola nella sua nuova realtà successiva alla Riforma Gelmini, che ha snaturato l’insegnamento ed offeso la figura del Docente.
Si dovrebbe auspicare che i vari gruppi riescano a coordinarsi, affinché agli aspiranti tirocinanti sia chiaro che l’intento dei Docenti non abilitati è di lottare non solo per il riconoscimento della propria esperienza ma anche per chi oggi non ha il requisito dei giorni di servizio e che tuttavia potrebbe conseguirlo presto.
Chiediamo infine che il corso abilitante specifico sia non solo istituito quest’anno ma abbia cadenza sistematica per i docenti di III^ fascia di ogni ordine e grado (scuola Primaria, Secondaria e Docenti ITP) con servizio.
Docenti non abilitati con almeno 360 giorni di servizio