Chissà a quale categoria dei tanto citati e discussi «gggiovani» appartiene
Marina Franco, 31 anni, una laurea in chimica alla Sapienza a Roma e poi una
borsa di studio vinta per partecipare ad un dottorato in «Chimica analitica e
dei sistemi reali». Ha partecipato fino alla fine, ha iniziato anche la sua
carriera all’università come ricercatrice. Sei mesi da precaria senza uscita,
quando ha capito si è sfilata dalla casella in cui era finita e, come in un
gioco dell’oca dalle regole rovesciate, ha scelto di non andare avanti ma di
tornare indietro e di sedersi fra i banchi di chi ha anche più di dieci anni di
meno e all’università non è mai andato e mai ci andrà. Ma troverà lavoro.